Il blog di Francesco D'Aguanno

BTO Firenze

Pubblicato da dag il giorno 17/11/2008.

Sono in partenza per Firenze; oggi si apre il BTO, l'evento dedicato al mondo del turismo on line e parteciperò assieme a Dinamicanet per la quale curo la realizzazione delle DEM e delle newsletter di viaggiaedormi.it

Non so cosa mi aspetta, quindi non mi sbilancio in ipotesi e previsioni, ma la presenza di Google Italia, Expedia e Trip Advisor è già un buon punto di partenza.

Se ci riesco, posto qualche foto o qualche altro tipo di contributo.

A domani per il post con cui descrivo quanto visto al Buy Tourism Online.

Barack Obama è negro

Pubblicato da dag il giorno 07/11/2008.

Con l'elezione di Obama come presidente degli Stati Uniti, il mondo ha fatto un grande passo avanti, ma il fatto che ci si sia stupiti per un negro alla Casa Bianca equivale ad un passo indietro: siamo al punto di partenza.

A proposito: Barack Obama non è abbronzato, Barack Obama è negro.

Il fatto che la sinistra se la sia presa così tanto, mette in evidenza che l'opposizione considera le persone dalla pelle nera diverse da quelle con la pelle bianca: personalmente mi offendo tantissimo quando qualcuno scherza su una mia mancanza (carenza, insufficienza, deficienza, lacuna, imperfezione, irregolarità, anomalia, menomazione, malformazione, deformità, deficit, vizio, debolezza, pecca, tara, peccato); al contrario rido e come si dice a roma "ci metto il carico" quando qualcuno fa satira, parodia o sarcaso su una mia caratteristica (particolarità, tipicità, specialità, singolarità, specificità, prerogativa, esclusività, qualità, virtù, pregio, abbondanza, eccedenza, perfezione).

PS: Sinceramente non ho mai capito se la parola negro sia offesiva; un mio amico (dall'infanzia) brasiliano si è sempre autodefinito negro, quindi non ho mai ritenuto che fosse offensiva.

Sitelinks anche per daguanno

Pubblicato da dag il giorno 30/10/2008.

Girovagando fra gli strumenti per webmaster di Google ho scoperto che sono in arrivo i tanto amati Google Sitelinks anche per daguanno.it; solamente 3 link, ma è sempre meglio di niente.

Ecco i miei Sitelinks: per quale query compariranno?

Da una veloce analisi ho potuto dedurre che i sitelinks vai all'archivio mensile e Blog Marketing sono presenti quasi in ogni pagina del sito; non capisco in base a quale algoritmo Google abbia scelto il terzo sitelink per daguanno.it: b2b vs b2c.

Per chi non sapesse cosa siano i Google sitelinks, o volesse comunque maggiori informazioni consiglio di leggere il post che ho scritto quando Google ha aggiornato i Webmaster Tools con i Sitelink. In quel post faccio riferimento ad un ottimo articolo di Simone Carletti pubblicato su HTML.it.

Riporto un estratto dell'articolo scritto da Simone:

Ecco quindi qualche caratteristica che accomuna di norma i siti premiati con Google Sitelinks, almeno quelli con i quali ho avuto il piacere di lavorare.

  • Volume di traffico dai risultati naturali sufficientemente elevato in considerazione del tema/target del sito
  • Alta percentuale di accessi dalle ricerche su Google, quindi alto tasso di conversione ricerca/click
  • Rank elevato, di norma prima posizione o posizioni immediatamente successive su Google, per la keyword o le keyword che generarano i sitelinks
  • Sito facilmente navigabile da un crawler, navigazione strutturata
  • Link in ingresso da siti di qualità
  • Elevato numero di link di qualità in ingresso verso le aree poi identificate dai sitelinks, spesso collegati con la stessa keyword visibile nei sitelinks o corrispondente

Maisazi Compra: ecco i risultati

Pubblicato da dag il giorno 28/10/2008.

Finalmente sono stati aggregati, commentati, analizzati e resi pubblici in un unico file ZIP i risultati della ricerca Maisazi Compra, condotta da Francesco de Francesco e Mariangela Balsamo; la ricerca aveva come obiettivo lo studio delle difficoltà di acquisto on-line nel settore enogastronomico.

A partire dall'estate del 2007, Maisazi ha effettuato uno o più acquisti enogastronomici on-line al mese, col fine di verificare qual è lo stato attuale degli e-shop legati al mondo dell'enogastronomia; è stato acquistato di tutto, dall'olio extravergine di oliva al vino, dalle pentole ai coltelli, dal piccolo spremiagrumi al robot da cucina, dalla confettura di fichi ai sottaceti.

In ogni sessione sono stati eseguiti due acquisti separati: uno da parte di Maisazi, l'altro da parte di persone che non hanno esperienza di acquisti on-line o che ne abbiano in misura davvro essenziale.

Oltre alle specifiche dello studio condotto da FraDeFra, è stato pubblicato un file PDF con la mappa mentale dei fenomeni osservati.

Lo studio ha messo in luce alcuni punti deboli dei siti di e-commerce posti sotto esame; in realtà le debolezze messe in evidenza non sono da considerare in senso assoluto, poiché (cito testualmente):

La ricerca non aveva l'obiettivo di stabilire cosa sia giusto o cosa sbagliato, ma solo di evidenziare fenomeni, motivazioni e percezioni dal lato del potenziale cliente.

Mi dispiace che alla ricerca non abbia preso parte winepeople.it, un sito di vendita vino on line gestito da miei conoscenti per il quale ho scritto parte del codice php e realizzato la veste grafica (layout e immagini): essendomi occupato anche dell'analisi iniziale di usabilità e comunicatività, sarebbe stato un bel banco di prova per capire la bontà delle mie idee e di quelle di Dinamicanet (che ha sviluppato quasi per intero il codice, e la gestione del database).

Marketing non convenzionale: involontario.

Pubblicato da dag il giorno 27/10/2008.

Ieri sono stato, con la mia mugghiera, al centro commercialale Porta di Roma.

Ne sono successe di tutti i colori (chi mi conosce non lo troverà poi così strano); tra i vari accadimenti, più o meno divertenti, volevo segnalare un caso di Marketing non convenzionale messo in atto involontariamente da uno dei negozi di abbigliamento.

Passeggiando di fronte al negozio Pimkie abbiamo notato che erano in corso sconti fino al 30%. La cosa particolare non erano gli sconti, bensì il fatto che il negozio fosse completamente buio: le luci erano completamente spente, ma (stranamente) il negozio era pieno di gente intenta a fare i propri acquisti; la cosa ancor più strana è stata che molta gente continuava ad entrare nel negozio: ho quindi escluso che il buio dipendesse da un problema tecnico.

Ci siamo avvicinati e ho sentito che anche altri clienti si domandavano come mai Pimkie stesse facendo gli sconti a luci spente; incuriositi, siamo entrati e ci siamo accorti che all'interno del negozio, illuminato unicamente con le luci di emergenza, era possibile vedere perfettamente i capi d'abbigliamento ed eventualmente acquistarli: il contrasto con le luci del centro comerciale lo rendeva buio dall'esterno e luminoso all'interno.

Dopo qualche minuto è stata ripristinata la luce ed il negozio è divenuto caldo e fin troppo luminoso: ebbene sì, non si era trattato di marketing non convezionale, ma un problema elettrico.

Peccato, se fosse stato volontario sarebbe stato un bell'esempio di pubblicità alternativa.