Pubblicato da Dag il giorno 23/10/2007.
Liberamente tratto da un interessante articolo pubblicato sul blog di RedFly Marketing: The 5 Easiest Ways To Get Search Engines To Trust You.
Grazie all'ottimo lavoro svolto dai meravigliosi SEO dell'utlimo decennio, i motori si sono trovati a dover cercare sempre nuove soluzioni antispam, soluzioni che non facessero perdere qualità (ma neanche quantità) ai propri risultati.
Sono stati studiati, brevettati ed applicati sempre nuovi algoritmi antispam, ma il risultato non è mai andato oltre la sufficienza. L'unico motore ad aver fatto la differenza è stato Google, che in questo modo è diventato il motore con il quale si esegue la quasi totalità delle ricerce nel web.
Negli ultimi tempi, anche a causa della crescente diffusione di internet, si è notato un leggero calo nella qualità dei risultati. Google ha così messo da parte il "page rank". D'ora in poi, i siti verranno valutati sulla base del TrustRank (per approfondimenti: TrustRank Algorithm).
Sulla base dell'articolo TrustRank Algorithm (di Aaron Wall) ecco le cinque regole d'oro per guadagnare la fiducia dei search engine: diventare trust, per guadagnare autorità e probabilmente visibilità.

Anche non se ne ha davvero bisogno, un certificato SSL mostra ai motori di ricerca le intenzioni serie del proprio sito e rassicura gli utenti in merito alla sicurezza e alla riservatezza delle informazioni trasmesse. Dopoutto perché mai uno spammer dovrebbe preoccuparsi della privacy o della sicurezza dei propri visitatori ?
Registrare un domino per 10 anni non costa moltissimo, ma dimostra la serietà con la quale ci si dedica al proprio business ed al proprio dominio. Uno spammer non registrerà mai domini con durata superiore ad un anno: sa che prima o poi verrà bannato e che quindi dovrà cambiare dominio e ricominciare da capo.
Se ciò non fosse possibile, è quantomeno necessario non condividere il proprio ip address con soggetti poco raccomandabili. L'argomento IP dedicato è molto dibattuto tra i vari seo, ma l'opinione comune è: avere un IP dedicato è di gran lunga meglio (per maggiori informazioni seui il link: How Important is the IP Address for SEO?). Avere un IP dedicato ha un costo (forse neanche eccessivo, dipende dall'uso che se ne deve fare), ma i benefici non si fermano alla buona considerazione da parte dei motori di ricerca.
La qualità si paga. Essere disposti a pagare per promuovere la propria attività, è indice di serietà. Essere presenti su Yahoo Directory o su business.com ha un costo, forse eleveto per un webmaster medio, ma il livello di autorità raggiunto con la presenza in entrambe fa la differenza. Volendo risparmiare, c'è DMOZ che è gratuita, ma ha un livello di trust davvero elevato; funziona tramite quality rater umani: questo è il vero problema, l'essere umano chiamato a giudicare mostra tutti i propri limiti; purtroppo ultimamente si sente il bisogno di un quality rater per i quality rater.
Se non è davvero necessario, è meglio non rendere private le informaizoni della registrazione del proprio dominio. Sembra ci siano prove del fatto che i motori di ricerca, se decisi a farlo, riescano ad ottenere ugualmente le informazioni di cui hanno bisogno; con lo svantaggio di considerare meno attendibile il dominio con informazioni riservate.
Concludo dicendo che, purtroppo, nel mondo dei motori di ricerca non ci sono verità assolute: tutto può essere il contrario di tutto, da un giorno all'altro. Bisogna fidarsi del prossimo e, soprattutto, del proprio istinto. Applicare queste cingue regole non comporta spese proibitive, e porta a grandi risultati che vanno ben oltre l'indicizzazione nei motori di ricerca.
Post scritto da Dag

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