Pubblicato da dag il giorno 14/08/2008.
Mi sono reso conto che da quando mi occupo di e-mail marketing non posso essere più considerato un campione valido per nessuna delle statistiche riguardanti il mondo della pubblicità fatta con le e-mail: ho preso l'abitudine di visualizzare quasi tutta la pubblcità che ricevo (che ho espressamente richiesto di ricevere, non mi riferisco allo SPAM...).
Oggi, 14 agosto 2008, ho avuto la bella idea di confrontare quattro e-mail turistiche per capire se le mie idee sono solamente mie o se sono condivise anche da altri; considerando che domani è ferragosto, non ho molta voglia di fare analisi approfondite, quindi mi sono limitato a confrontare il rendimento grafico delle offerte nel caso in cui il client di posta abbia le immagini (remote) disabilitate.
Ecco i risultati:
La newsletter di easyviaggio.com:

Newsletter di viaggiaedormi.it:

Newsletter di venere.com:

DEM preparata da viaggiaedormi.it:

Ora non voglio influenzarvi, ma potendo aprire solo una di queste quattro e-mail, quale scegliereste?
Pubblicato da dag il giorno 23/07/2008.
Ultimamente mi sta capitando spesso di leggere articoli che trattano l'argomento e-mail marketing; stranamente da qualche tempo ho alcuni clienti per i quali curo la realizzazione di DEM e Newsletter: chissà forse tra le due cose c'è un nesso.
L'argomento e-mail marketing è molto vasto, al punto da spingere Alessandro Binello ad aprire un blog monotematico sull'argomento: il blog sull'e-mail marketing. Capirete quindi che con questo post non ho la pretesa di trattare in modo completo il mondo del marketing fatto tramite e-mail, bensì di far capire quanto studio e quanto lavoro ci siano dietro un semplicissimo messaggio che in moltissimi casi viene cestinato senza essere minimamente considerato; non escludo che qualcuno di voi possa trovare spunti o idee interessanti.
Per chi non avesse voglia di continuare la lettura di questo post, ma fosse comunque interessato all'argomento ecco un paio di link utili (oltre a quello già indicato):
Inoltre segnalo due articoli davvero interessanti messi a disposizione da due società il cui core business passa proprio per le e-mail:
Per trattare l'argomento a 360 gradi provo a pormi queste semplicissime domande:
Io darò una sola risposta ad ogni domanda, ma logicamente non è l'unica... E probabilmente neanche la più importante.
Semplice: non fare ad altri quello che tu non vorresti fosse fatto a te: fai loro quello che vorresti fosse fatto a te.
Non invadere le caselle di posta elettronica dei tuoi utenti con messaggi inutili e non in target; capisco che inviando un milione di messaggi la probabilità di apertura possa sembrare maggiore, ma io ho i miei dubbi riguardo al rendimento di tale strategia. Io credo che a volte possano bastare anche solamente 100 messaggi, se inviati alle persone giuste.
Quindi studia il prodotto (o servizio) che vuoi vendere e studia la clientela adatta all'acquisto: personalmente non manderei la pubblicità di una crema depilatoria ad un ragazzo di 15 anni, come d'altronde non manderei la pubblicità di un'auto sportiva ad una donna di oltre 50 anni.
Nel modo giusto: senza farsi prendere dalla fretta; a Roma si dice che la gatta presciolosa fa li mici ciechi. Se non ti senti pronto affidati a coloro che lo fanno per mestiere, se vuoi risparmiare utilizza un software specifico, ma per quanto possibile cerca di badare più alla qualità che al risparmio; se invece ti senti in grado, puoi costruirti in casa il tuo giochino per l'invio dei messaggi.
Io sono dell'idea che per quanto ci si sforzi, è impossibile far sì che tutti gli utenti visualizzino l'e-mail allo stesso modo. Quindi non impazzirti a creare una grafica scarna, ma allo stesso tempo appetibile, che possa essere apprezzata sia dai client di posta che dalla webmail meno standard della Terra: è meglio inviare messaggi di posta multipart e visto che ormai la quasi totalità delle webmail blocca le immagini con sorgenti remoti, optare per l'invio di mail con immagini embedded.
Perché l'utente ha bisogno del tuo messaggio; tu non vendi prodotti, ma soluzioni.
Questa domanda si riallaccia in parte alla prima, l'invio va fatto con giudizio; non mandare mail a raffica e senza una logica (in realtà vistaprint lo fa, millantando sconti, offerte e regali in modo palesemente falso), ma cerca prendere bene la mira prima di sparare il colpo. Tieni presente che se una e-mail manca il bersaglio rischi che l'utente decida di annullare la sottoscrizione; nel caso peggiore potrebbe segnalare il tuo indirizzo come SPAM.
Cerca di inviare il messaggio nel momento in cui l'utente si aspetta di riceverlo.
Fai in modo che l'utente non dimentichi di leggerlo; ad esempio evita di inviare messaggi, agli utenti che leggono la posta elettronica a lavoro, dal venerdì mattina al lunedì mattina. In ogni caso i messaggi andrebbero inviati a ridosso della ripresa delle attività lavorative: inizio della giornata e in seguito alla pausa pranzo; a ridosso dell'orario di uscita l'utente lavora di meno, ma tende comunque a non leggere le e-mail.
Indipendentemente dal settore, gestisci nel modo corretto le offerte di tipo "last minute" e quelle del genere "prenota prima che ti faccio risparmiare". Se la spesa è alta lascia che l'utente abbia modo di pensarci, se l'importo è modesto fargli credere che non ci sia tempo a sufficienza.
Pubblicato da Dag il giorno 05/12/2007.
La realizzazione di una newsletter (o di una campagna DEM) è uno dei passi obbligati per la fidelizzazione degli utenti del proprio sito web.
Grazie a Fabio dell'Orto ed al suo post su Progetto SEO, ho potuto scaricare l'ottimo e-book realizzato da Maria Cristina Lavazza e pubblicato nei quaderni di Mestiere di Scrivere.
Il post di Fabio, Come scrivere e realizzare una newsletter DOC, si apre una descrizione delle newsletter e della loro utilità per concludersi con il link all'eBook in questione: Come funzionano le newsletter che funzionano.
Non ho molto altro da scrivere in quanto non ho letto tutto l'eBook, ma solamente le prime 10 pagine; posso dire che, sulla base di quanto letto, le restanti 60 pagine promettono bene. Non vi resta altro da fare che scaricare l'e-book, leggerlo e farmi sapere cosa ne pensate.