Pubblicato da dag il giorno 13/08/2008.
L'estate è arrivata, ma per me il lavoro sembra non finire mai. Dipenderà dal fatto che tra una manciata di giorni mi sposo, ma di certo non ho proprio più il tempo per postare con regolarità... A dir la verità non ho il tempo di scrivere post che possano suscitare un minimo interesse.
Forse l'ultimo degno di nota è Fare marketing con le e-mail del 23 luglio... Dopotutto è uno dei lavori che mi sta riuscendo meglio negli ultimi tempi...
Colgo l'occasione per segnalare i feed che ho classificato come elementi speciali
nel mio feedreader (Google Reader)...
L'influenza del word of mouth web nelle scelte di acquisto dei teenager: i dati NovaQuant e Doxa a confronto by Ninja Marketing. Mi ero ripromesso di parlarne, ma visto che non so molto a proposito del passaparola come strumento di marketing ho preferito evitare (per il momento).
Da tempo vorrei linkare qualche feed di Smashing Magazine, ma ogni volta penso: - Quale feed linko? Effettivamente ogni nuovo post di Smashing Magazine meriterebbe una citazione (ed in fatti il 90% dei post finisce fra gli Elementi Speciali!).
Strategie di posizionamento: bottom-up di Maurizio Petrone AKA Petro; un po' come per SM, mi riesce difficile non mettere i suoi post tra i preferiti...
Anche se devo ammetere che il post segnalato è un po' accademico.
In ordine di data, l'ultimo post che ho evidenziato nel reader è stato I CTR di una SERP Google di Fabio Sutto su OMB.
Come ultimo link ci metto Blended Search: rivoluzione copernicana del SEO e opportunità per le aziende di Andrea (Andreavit).
Per chi come me è abbonato ai due miliardi di feed che trattano gli argomenti affini il Search Engine Marketing non ho linkato nulla di nuovo, mentre per gli altri spero di aver segnalato qualcosa di nuovo da leggere.
Buon Ferragosto.
Pubblicato da dag il giorno 08/06/2008.
Qualche settimana fa su SEOnida, Trimbal a.k.a. Alessandro Binello (il blog sull'e-mail marketing) ha aperto un thread con il seguente titolo: Una vostra opinione su un caso SEO; nel post ha chiesto la nostra opinione a proposito del comportamento dei motori di ricerca in merito a due siti posizionati per la medesima keyword poco competitiva.
Il post è stato seguito attivamente da Gabrielem, Paocavo, Agoago, Kerouac3001 e Fabio Dell'Orto; come al solito l'intervento di AgoAgo ha reso il post molto più interessante di quanto non fosse già.
Nel proprio intervento, AgoAgo espone una case history in cui spiega come la condivisione di IP o Server del poroprio sito possa influenzare il posizionamento (sia positivamente che negativamente: dipende dalla qualità della compagnia).
Non aggiungo altro; correte a leggere il post (e se siete utenti di SEOnida provate a dire la vostra).
Pubblicato da dag il giorno 06/06/2008.
Paocavo, moderatore del ForumGT, si chiede se l'uso di Feed RSS all'interno dei propri siti possa essere un valido strumento per migliorare il posizionamento.
Il post si apre con una case history SEO e si chiude con una domanda: Può il numero di feeds nei nostri RSS influenzare il ranking di un sito web?
Secondo me si...
Pubblicato da Dag il giorno 18/03/2008.
In questi giorni in cui si parla tanto della novità proposta da Yahoo! in fatto di Ads, ho letto un articolo apparso negli HowTo di MarketingSherpa: Come ottimizzare i tuoi PDF ed aumentare il traffico dai motori ricerca.
Ecco quindi 10 semplici consigli per ottenere il massimo dalla pubblicazione di file PDF.
Qualche tempo fa nel post La conversione PDF dei post migliora il posizionamento? parlai della differenza di indicizzazione fra pagine HTML e file pdf, questo nuovo articolo è il suo proseguimento naturale.
In realtà quella che segue è una mia visione dei 10 punti di MarketingSherpa. Su alcuni punti non ero pienamente d'accordo ed ho preferito esporre la mia visione (o quella di qualche SEO/blogger amico).
Pubblicato da Dag il giorno 04/03/2008.
Non avendo troppa dimestichezza con la lingua inglese, non sono riuscito a capire se il link di Aaron Wall all'articolo di Maurizio Petrone aka Petro fosse serio o ironico.
Questo è il link al post di Aaron, Excessive Creativity, mentre questo è link al post di Petro: Link Building Secrets by Maurizio Petrone.
Voi che dite ? Ironico o serioso ?
Pubblicato da Dag il giorno 03/03/2008.
Pagerank patatrak. Eh sì, fino a questo momento ho volutamente evitato di scrivere post a proposito del contest SEO organizzato dal forum di Giorgio Taverniti; credo però che i tempi siano maturi e che quindi sia giunto il momento di scrivere questo benedetto post.
Non credo ci sia qualcuno dei miei lettori che non sappia cosa sia il patatrak del page rank, ma se qualcuno si sta chiedendo cosa intenda per Pagerank patatrak, consiglio di dare un'occhiata al sotto-dominio che ho creato per l'occasione: Pagerank patatrak su daguanno.it e poi di tornare qui a leggere il resto del post.
Il contest è on-line da circa un mese, precisamene dal primo febbraio 2008; indetto da GiorgioTave, è una gara che vedrà diversi vincitori, in diverse categorie, con un unico denominatore: pagerank a zero (ossia barretta della Google Toolbar completamente bianca). La classifica sarà stilata il decimo giorno successivo l'inizio dell'aggiornamento del PR.
Il mio dominio è stato in testa fino a qualche giorno fa, poi ha cominciato una lenta discesa che lo ha portato fuori dalla prima pagina della SERP Pagerank Patatrak; credo si renda necessaria una campagna di link popularity per ravvivare la situazione.
Nell'ultima settimana Google ha aggiornato il Pagerank, e molti dei SEO partecipanti si sono ritrovati a PR=0. Sono stati presi tutti alla sprovvista; a mio parere anche GT il quale ha affermato che tale aggiornamento non è da considerarsi tale, in quanto nessun concorrente ha ricevuto Pagerank maggiore di zero. Non sono molto d'accordo, ma essendo lui l'organizzatore, dovrò attenermi alle sue disposizioni.
Pubblicato da Dag il giorno 29/01/2008.
Su SEOmoz.org è on line il primo Search Marketing Industry Survey.
Partecipare al sondaggio di SEOmoz, permette di partecipare all'estrazione di un Apple iPhone; la cosa mi fa pensare un po' al contest di theapplelounge... Non che sia la stessa cosa, ma sono sicuro che come theapplelounge, SEOmoz si beccherà molti link in entrata da tutti coloro che parteciperanno al sondaggio: un po' come sto facendo io.
Ho completato il questionario di SEOmoz impiegando meno di una decina di minuti; le domande sono abbastanza semplici, anche se un po' indiscrete.
Beh, il sondaggio l'ho completato; ora spero di ricevere il tanto sospirato melafonino.
Pubblicato da Dag il giorno 29/01/2008.
Traduco ed estendo un interessante post apparso oggi su seroundtable.com; il post, prende spunto da un thread apperso nei Gruppi di Google (precisamente nel gruppo Google Webmaster Help), in cui seo g-e-n-i-o-u-s spiega come ottenere backlink di qualità. Non si fa attendere la risposta di un certo JohnMu (altresì detto John Mueller), Webmaster Trends Analyst presso Google.
Seo g-e-n-i-o-u-s afferma che l'avere backlink da TLD .edu apporta grandi benefici in termini di credibilità del sito; avalla la propria testi affermando che i siti con domini .edu presentano nella maggior parte dei casi:
Successivamente spiega le tecniche da utilizzare per ottenere backlink da siti educational, che non siano la classica richiesta di link o di scambio link.
Conclude il thread scrivendo la query da immettere per trovare siti con dominio di primo livello .edu che permettano l'inserimento di contenuti e conseguentemente di link (come ad esempio i forum); più o meno la stringa proposta è questa site:edu inurl:forum
Dopo un paio d'ore JohnMu risponde complimentandosi prima di tutto con g-e-n-i-o-u-s per la sua audacia nel trattare proprio nei Gruppi di Google un tema così controverso. Poi esordisce con la seguente frase: In general, I would like to add that no, backlinks from .EDU domains generally do not get "additional credibility from Google".
Conclude dicendo che dopotutto, la creazione di contenuti unici e di qualità è ancora la miglior cosa da fare.
Pubblicato da Dag il giorno 10/12/2007.
Aaron Wall di SEO Book, con l'articolo Link Quality Factors Inside and Out, segnala Link Value Factors pubblicato su wiep.
Un po' come Google Search Engine Ranking Factors, realizzata da SEOmoz e ripresa in Italia dalla cricca (in senso positivo) di GiorgioTave, è un'analisi a più mani di un particolare campo del mondo SEO.
In questo caso si analizzano i fattori determinanti il valore dei link.
L'articolo, in inglese, è molto lungo: ve ne consiglio la lettura (che io non ho ancora terminato) molto lenta, ma approfondita.
PS: Tra le più mani che hanno dato vita all'analisi, segnalo quelle di un italiano che noi tutti conosciamo: Maurizio Petrone (aka Petro): a lui vanno i miei complimenti! Oltre a lui: Aaron Wall, Joost de Valk, Barry Schwartz e Michael Martinez (tra quelli a me noti).
Pubblicato da Dag il giorno 26/11/2007.
Oggi su SEOBOOK Aaron & Giovanna Wall hanno pubbblicato la la guida: The Blogger's Guide to SEO.

Non ho avuto modo di leggerla approfonditamente, ma considerando il livello qualitativo di SEOBOOK sono certo che la si possa consigliare ad occhi chiusi.
Per chi volesse capire più o meno di cosa si tratti, ecco l'indice:
Pubblicato da Dag il giorno 20/11/2007.
Da qualche il mese panorama SEO/SEM italiano si arricchisce di un nuovo forum: Seonida.
Nato qualche mese fa, si pone in modo un po' alternativo, con scelte che per certi versi potrebbero essere considerate impopolari.
Non mira a diventare "IL FORUM" italiano dei motori di ricerca: probabilmente, in termini di utenti ed accessi, non andrà neanché ad sfiorare gli altri big forum del settore; in controtendenza rispetto alla massa, Seonida non bada alla quantità bensì alla qualità.
Le menti che hanno dato vita a Seonida sono quelle di:
Chi ancora non lo conosce si starà chiedendo quali siano le scelte impopolari di cui parlo ed in che modo i creatori cercheranno di proteggere la qualità delle discussioni affrontate: Seonida è un forum chiuso, i cui iscritti vengono selezionati ed invitati dagli admin. Quindi potranno scrivere solo gli utenti selezionati ma la lettura sarà pubblica.
In questo modo si spera che le argomentazioni trattate, andranno a coprire in modo esauriente il maggior numero di argomenti: dal Web Marketing al SEO, dalle tecniche Black al Search Engine Advertising; gli utenti registratti faranno del loro meglio per mantenere alta la qualita e la completezza nelle risposte, i navigatori troveranno le risposte ai propri dubbi.
Questo sistema, che potrebbe essere (ma forse lo è davvero) considerato elitario, porterà certamente molte critiche; credo che comunque siano state messe in preventivo.
Per ora le discussioni affrontate sono state di alto livello, sia negli argomenti trattati che nelle risposte; alto livello nelle discussioni che sta via via scemando dagli altri forum: noto con dispiacere che in un alcuni di questi si passa molto più tempo ad offendersi o a fare spam che a rispondere in modo mirato e completo alle domande degli utenti.
Un augurio a Seonida, a Kerouac3001, Fradefra e Simone.
Pubblicato da Dag il giorno 23/10/2007.
Liberamente tratto da un interessante articolo pubblicato sul blog di RedFly Marketing: The 5 Easiest Ways To Get Search Engines To Trust You.
Grazie all'ottimo lavoro svolto dai meravigliosi SEO dell'utlimo decennio, i motori si sono trovati a dover cercare sempre nuove soluzioni antispam, soluzioni che non facessero perdere qualità (ma neanche quantità) ai propri risultati.
Sono stati studiati, brevettati ed applicati sempre nuovi algoritmi antispam, ma il risultato non è mai andato oltre la sufficienza. L'unico motore ad aver fatto la differenza è stato Google, che in questo modo è diventato il motore con il quale si esegue la quasi totalità delle ricerce nel web.
Negli ultimi tempi, anche a causa della crescente diffusione di internet, si è notato un leggero calo nella qualità dei risultati. Google ha così messo da parte il "page rank". D'ora in poi, i siti verranno valutati sulla base del TrustRank (per approfondimenti: TrustRank Algorithm).
Sulla base dell'articolo TrustRank Algorithm (di Aaron Wall) ecco le cinque regole d'oro per guadagnare la fiducia dei search engine: diventare trust, per guadagnare autorità e probabilmente visibilità.

Anche non se ne ha davvero bisogno, un certificato SSL mostra ai motori di ricerca le intenzioni serie del proprio sito e rassicura gli utenti in merito alla sicurezza e alla riservatezza delle informazioni trasmesse. Dopoutto perché mai uno spammer dovrebbe preoccuparsi della privacy o della sicurezza dei propri visitatori ?
Registrare un domino per 10 anni non costa moltissimo, ma dimostra la serietà con la quale ci si dedica al proprio business ed al proprio dominio. Uno spammer non registrerà mai domini con durata superiore ad un anno: sa che prima o poi verrà bannato e che quindi dovrà cambiare dominio e ricominciare da capo.
Se ciò non fosse possibile, è quantomeno necessario non condividere il proprio ip address con soggetti poco raccomandabili. L'argomento IP dedicato è molto dibattuto tra i vari seo, ma l'opinione comune è: avere un IP dedicato è di gran lunga meglio (per maggiori informazioni seui il link: How Important is the IP Address for SEO?). Avere un IP dedicato ha un costo (forse neanche eccessivo, dipende dall'uso che se ne deve fare), ma i benefici non si fermano alla buona considerazione da parte dei motori di ricerca.
La qualità si paga. Essere disposti a pagare per promuovere la propria attività, è indice di serietà. Essere presenti su Yahoo Directory o su business.com ha un costo, forse eleveto per un webmaster medio, ma il livello di autorità raggiunto con la presenza in entrambe fa la differenza. Volendo risparmiare, c'è DMOZ che è gratuita, ma ha un livello di trust davvero elevato; funziona tramite quality rater umani: questo è il vero problema, l'essere umano chiamato a giudicare mostra tutti i propri limiti; purtroppo ultimamente si sente il bisogno di un quality rater per i quality rater.
Se non è davvero necessario, è meglio non rendere private le informaizoni della registrazione del proprio dominio. Sembra ci siano prove del fatto che i motori di ricerca, se decisi a farlo, riescano ad ottenere ugualmente le informazioni di cui hanno bisogno; con lo svantaggio di considerare meno attendibile il dominio con informazioni riservate.
Concludo dicendo che, purtroppo, nel mondo dei motori di ricerca non ci sono verità assolute: tutto può essere il contrario di tutto, da un giorno all'altro. Bisogna fidarsi del prossimo e, soprattutto, del proprio istinto. Applicare queste cingue regole non comporta spese proibitive, e porta a grandi risultati che vanno ben oltre l'indicizzazione nei motori di ricerca.
Pubblicato da Dag il giorno 18/10/2007.
Se hai intenzione di iniziare l'ottimizzazione del tuo sito per l'indicizzazione nei motori di ricerca puoi seguire questi consigli ed iniziare a fare SEO nel modo giusto.
Seguenado questi pochi consigli potrai ottenere un buon posizionamento su Google, ma non aspettarti risultati strabilianti, in poco tempo e senza sforzo: questa non è né una magia né un modo per imbrogliare i motori; soprattutto non aspettarti di raggiungere la vetta delle SERP con parole chiave esageratamente competitive (hotel a roma, downaload suonerie etc.).
La prima cosa che devi fare è una buona analisi keyword.
Comincia con il selezionare solamente quattro parole chiave, che abbiano ciascuna al massimo 2 milioni di competitors su Google e un volume di ricerca pari a 1000 ricerche al mese.
NB: Per cominciare bastano quattro keyword, con il passare del tempo potrai aggiungerne altre.
Tra le quattro parole chiave, selezionane una che sarà la tua main keyword, la parola chiave principale.
Crea il tuo sito web e preoccupati di ottimizzare i meta tag; a questo proposito, se vuoi maggiori informazioni, consulta i due post relativi al corretto uso del TITLE tag ed all'importanza del tag META description.
Ora aggiungi una pagina per ogni keyword, il cui nome sia la stessa parola chiave; utilizza i trattini (-) nel caso la keyword sia composta da più parole. Nella pagina, utilizza la parola chiave per circa il 5% del contenuto. Fai in modo che compaia tra i tag h1 o h2 (non entrambi, ne basta uno), tra i tag strong ed em oltre che nell'anchor text, e nell'title del link che rimanda alla pagina stessa.
Ottimizza la struttura del sito in modo da consentire una navigazione senza vicoli ciechi. La cosa migliore sarebbe poter raggiungere qualsiasi punto del sito da qualsiasi pagina, ma è consigliabile non avere pagine con centinaia di link. Devi trovare il giusto compromesso tra navigabilità e numero di link per pagina.
Se nel tuo sito hai pagine di disclaimer, condizioni d'uso, area riservata, etc. assegna l'attributo nofollow al link che li referenzia; il motore lo non seguirà ed il valore del sito sarà diluito su un numero minore di pagine.
Metti la main keyword nel bottom della pagina, vicino le classiche diciture Copyright, Tutti i diritti riservati etc., tra tag strong, em o h[1..6].
Per ora non inserire link verso altri siti; al momento non trarresti alcun vantaggio dai cosiddetti outbound link.
Ora è giunto il momento di guadagnare link dagli altri siti web: hai bisogno dei famosi inbound link. Ne hai un bisogno assoluto, devi rimediare quanti più inbound link sia possibile.
Questa fase, detta off pagine optimizzation, è la fase più importante nel posizionamento del sito.
Puoi fare scambio link oppure ottenere link a senso unico (in entrata, sia ben chiaro). Puoi ottenere link in ingresso in molti modi: dall'article marketing/comunicati stampa al social bookmarking, dai post nei forum (ricorda di firmare con il link alla tua pagina) a tutti gli altri modi più o meno convenzionali che non necessitano di un link di ritorno.
Nella fase di acquisizione di inbound link, è importante ricordare queste poche regole:
Nel caso tu decida di ottimizzare il sito per più di quattro parole chiave, avrai bisogno di aiuti esterni nel trovare sempre nuovi inbound links; con l'aumentare delle keyword, aumenta la necessità di link in ingresso.
In questa fase, te lo assicuro, va bene qualsiasi link (a tema e non): l'importante è che il sito che ti linka non sia bannato e che i link utilizzati non abbiano l'attributo nofollow. Per controllare la presenza del no follow esistono innumerevoli estensioni per Firefox.
Ora hai bisogno di un flusso costante o crescente di link in ingresso; quando dico costante o crescente, intendo che è molto più utile avere 20 nuovi link al giorno piuttosto che 150 nuovi link oggi e nessun link per il resto della settimana.
Hai terminato le tre fasi che compongono l'attività un SEO di base, ora passiamo ad analizzare le azioni di contorno.
Un cosa che potresti fare e che tornerà molto utile è la realizzazione di un blog all'interno del tuo sito; prima di farlo, tieni presente che è molto importante mantenerlo aggiornato con contenuti sempre nuovi: Google ama le novità.
Crea una mappa del sito contenente solo i link più importanti: se il sito sarà progettato bene, Google non avrà bisogno della mappa per trovare i percorsi; la mappa servirà solo a pubblicizzare le pagine più interessanti. Eventualmente invia a Google la mappa in formato XML, realizzata secondo gli standard per il Protocollo Sitemap.
Ora sai che l'ottimizzazione per i motori di ricerca si compone sia di azioni on page che di tecniche off page.
Tuttavia concentra i tuoi sforzi nelle azioni off page. I risultati delle tecniche on page sono più duraturi e meno incisivi, quindi non è necessario un lavoro on page continuo.
Pubblicato da Dag il giorno 12/10/2007.
Nei gruppi di Google, precisamente nella sezione Google Webmaster Help c'è un bel thread del sig. Matt Cutts riguardante il tag nofollow.
Il titolo del post è Appropriate uses of nofollow tag -- popular pick; ma cosa ha da dire, di tanto importante, Matt a proposito del tag nofollow ?
Elargisce consigli, portando esempi, su come l'utilità di tale attributo (più che un tag, io definirei un attributo) vada oltre la funzione di antispam nei commenti dei blog.
Volendo riassumere quanto detto dal sig. Cutts possiamo dire che:
Nel post, Matt Cutts consiglia due link da visitare (rigorosamente nofollow'ed):
Per leggere il post di Matt Cutts nei gruppi di Google seguite il link: Appropriate uses of nofollow tag.
Pubblicato da Dag il giorno 25/09/2007.
Grazie a Lorenzo Abbati di www.aspxnet.it, ho potuto implementare una funzione che converte dinamicamente tutti i post in formato PDF.
Al termine di ogni post, è present il link Visualizza la versione PDF; cliccando su tale link si accede alla versione PDF.
UPDATE DEL 17/07/2008: Nel nuovo CMS non ho ancora abilitato tale funzionalità (come d'altronde la possibilità di inserire e di leggere i commenti).
Purtroppo al momento non mi è possibile formattare correttamente il testo: a seguito della conversione da HTML a PDF, eventuali neretti, italici, link etc. vengono persi; non è impossibile farlo, ma comporterebbe un impegno per certi versi inutile.
A questo punto vi starete chiedendo il motivo di tale conversione...
Da alcuni test eseguiti, sembrerebbe che Google dia molta importanza ai documenti in formato PDF. A parità di contenuti, il documento PDF risulta sempre posizionato meglio enlle SERP. Quindi è chiaro che abbia implementato una tale funzionalità nell'ambito dell'ottimizzazione SEO del mio blog; ma non solo ! Forse potrei trarne vantaggio anche dal punto di vista del marketing; Credo infatti che l'uso di documenti PDF nel proprio blog potrebbe permettere una diffusione offline dei post più interessanti.
Chissà, forse arriveranno anche le versioni doc, le presentazioni ed eventuali file compressi da scaricare.
Pubblicato da Dag il giorno 24/09/2007.
Una corretta scrittura del tag title è senza ombra di dubbio una delle azioni più importanti da eseguire nell'ottimizzazione di una pagina per i motori di ricerca.
Un buon title apporta benefici sia dal punto di vista strettamente SEO che dal punto di vista del marketing.
Vantaggi al punto di vista strettamente SEO, perché le parole chiave scritte nel title sono molto ben considerate dai motori.
Dal punto di vista del Marketing, perché compare nell'intestazione dei risultati nei motori; un titolo che non sia accattivante può essere controproducente anche per un sito presente nelle prime posizioni. Il discorso è molto simile a quello del META description TAG: un title TAG usato bene ha il potere di aumentare i click nelle SERP.
Ecco alcuni consigli per una corretta ottimizzazione del tag title: