Pubblicato da dag il giorno 09/06/2008.
Conoscete tutti LowLevel, al secolo Enrico Altavilla?
Ha aperto un thread nel ForumGT con il seguente titolo: Che cosa c'entra il Trustrank con Google?
Il post cerca di chiarire un argomento molto confuso: il TrustRank. Io sono tra quelli che fino a poco fa erano confusi, quindi se volete maggiori informazioni vi consiglio di leggere il thread di Enrico Altavilla; se dopo aver letto il post volete approfondire, tornate qui e seguite questi (interessanti) link:
Vi faccio notare che:
Un grazie a LowLevel e buona lettura.
Pubblicato da Dag il giorno 23/10/2007.
Liberamente tratto da un interessante articolo pubblicato sul blog di RedFly Marketing: The 5 Easiest Ways To Get Search Engines To Trust You.
Grazie all'ottimo lavoro svolto dai meravigliosi SEO dell'utlimo decennio, i motori si sono trovati a dover cercare sempre nuove soluzioni antispam, soluzioni che non facessero perdere qualità (ma neanche quantità) ai propri risultati.
Sono stati studiati, brevettati ed applicati sempre nuovi algoritmi antispam, ma il risultato non è mai andato oltre la sufficienza. L'unico motore ad aver fatto la differenza è stato Google, che in questo modo è diventato il motore con il quale si esegue la quasi totalità delle ricerce nel web.
Negli ultimi tempi, anche a causa della crescente diffusione di internet, si è notato un leggero calo nella qualità dei risultati. Google ha così messo da parte il "page rank". D'ora in poi, i siti verranno valutati sulla base del TrustRank (per approfondimenti: TrustRank Algorithm).
Sulla base dell'articolo TrustRank Algorithm (di Aaron Wall) ecco le cinque regole d'oro per guadagnare la fiducia dei search engine: diventare trust, per guadagnare autorità e probabilmente visibilità.

Anche non se ne ha davvero bisogno, un certificato SSL mostra ai motori di ricerca le intenzioni serie del proprio sito e rassicura gli utenti in merito alla sicurezza e alla riservatezza delle informazioni trasmesse. Dopoutto perché mai uno spammer dovrebbe preoccuparsi della privacy o della sicurezza dei propri visitatori ?
Registrare un domino per 10 anni non costa moltissimo, ma dimostra la serietà con la quale ci si dedica al proprio business ed al proprio dominio. Uno spammer non registrerà mai domini con durata superiore ad un anno: sa che prima o poi verrà bannato e che quindi dovrà cambiare dominio e ricominciare da capo.
Se ciò non fosse possibile, è quantomeno necessario non condividere il proprio ip address con soggetti poco raccomandabili. L'argomento IP dedicato è molto dibattuto tra i vari seo, ma l'opinione comune è: avere un IP dedicato è di gran lunga meglio (per maggiori informazioni seui il link: How Important is the IP Address for SEO?). Avere un IP dedicato ha un costo (forse neanche eccessivo, dipende dall'uso che se ne deve fare), ma i benefici non si fermano alla buona considerazione da parte dei motori di ricerca.
La qualità si paga. Essere disposti a pagare per promuovere la propria attività, è indice di serietà. Essere presenti su Yahoo Directory o su business.com ha un costo, forse eleveto per un webmaster medio, ma il livello di autorità raggiunto con la presenza in entrambe fa la differenza. Volendo risparmiare, c'è DMOZ che è gratuita, ma ha un livello di trust davvero elevato; funziona tramite quality rater umani: questo è il vero problema, l'essere umano chiamato a giudicare mostra tutti i propri limiti; purtroppo ultimamente si sente il bisogno di un quality rater per i quality rater.
Se non è davvero necessario, è meglio non rendere private le informaizoni della registrazione del proprio dominio. Sembra ci siano prove del fatto che i motori di ricerca, se decisi a farlo, riescano ad ottenere ugualmente le informazioni di cui hanno bisogno; con lo svantaggio di considerare meno attendibile il dominio con informazioni riservate.
Concludo dicendo che, purtroppo, nel mondo dei motori di ricerca non ci sono verità assolute: tutto può essere il contrario di tutto, da un giorno all'altro. Bisogna fidarsi del prossimo e, soprattutto, del proprio istinto. Applicare queste cingue regole non comporta spese proibitive, e porta a grandi risultati che vanno ben oltre l'indicizzazione nei motori di ricerca.
Pubblicato da Dag il giorno 17/10/2007.
Dopo aver visto lo splendido esempio di ottimizzazione della homepage di Google da parte di meangene.com, mi sono chiesto se un motore abbia davvero bisogno di ottimizzare la propria homepage.
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Credo sia tacito che nessuno di noi cercherebbe mai un motore di ricerca utilizzando un altro motore di ricerca, ma se ciò dovesse avvenire quale sarebbe un'ipotetica query da utilizzare ?
Che ne dite di best search engine ? Per me può andare, io lo cercherei così.
Ho effettuato qualche query sui principali motori di ricerca, utilizzando le impostazioni internazionali: Google, Yahoo! e Live Search.
Vediamo un po' quali sono stati i risultati:
Primi su Google per la query best search engine:
Primi risultati per la query best search engine su search.live.com:
Al top dei risultati per la ricerca di best search engine su search.yahoo.com:
Non appena ho visto i risultati di Yahoo!, m'è scappato un sorriso; stando a quanto dice Yahoo!, il best search engine è un certo search.yahoo.com...
Passato il momento di ilarità, ho provato ad analizzare i risultati in base alla pertinenza dei risultati e al livello di soddisfazione raggiunto in funzione della query utilizzata.
Io cercavo un motore di ricerca, un buon motore di ricerca, anzi il miglior motore di ricerca; quali link mi hanno consigliato i tre best search engine ?
Partiamo dal tanto blasonato Google.
Ora passiamo al bistrattato Live.
Ed ora l'auto celebrativo Yahoo!.
Alla faccia di Google, in questo caso i risultati sono stati di gran lunga più pertinenti e più soddisfacenti su Yahoo! e su Live. Voi cosa ne pensate ?
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